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Report: Dati di traffico Italia 2024

 

Nuovo anno, nuova V-ITA?

Copyright by Lufthansa Group  A partire da gennaio 2025 ci sarà il via libera definitivo all'acquisto di ITA Airways da parte di Lufthansa Group per il 41% delle sue quote azionarie, valutate a 325 Mln di Euro, con il restante 59% del pacchetto azionario in mano allo stato nelle vesti del Ministero delle Finanze (MEF). Cosa cambia per ITA ora? Come cambierà la compagnia e quali effetti produrrà nel mercato Italiano l'ingresso di un grande gruppo europeo a supporto del vettore italiano? L'attesa è finita, dopo quasi due anni di telenovela adesso possiamo esserne certi: Alita lia   ops ITA Airways sarà una compagnia sorella di Lufthansa , assieme a Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Eurowings e Air Dolomiti . Insieme alle sussidiarie del gruppo formeranno un gruppo di ben 916  aerei, portandosi in vetta ai cieli europei per dimensione della flotta rispetto ai competitors di LHG, ovvero Air France-KLM e IAG (British-Iberia-Vueling-Aer Lingus). L'uni...

A380: Un'altra Chance?

Un Airbus A380-800, foto di Airbus Amato dai passeggeri. "Odiato" dalle compagnie aeree. Quattro motori per spingere un velivolo di 600 (seicento!) tonnellate in aria verso le destinazioni più richieste e affermate, in un era dove volare con quattro motori è molto costoso e anti-economico.  Dopo 251 aerei prodotti, a quasi vent'anni dal suo primo volo effettuato il 27 aprile del 2005 a Tolosa, in Francia, il verdetto sembra solenne : un aereo così grande, comodo e confortevole per i passeggeri è stato un flop in termini di vendite per il costruttore Europeo e di rendita per le compagnie aeree aventi il privilegio e l'onore di avere a disposizione della propria flotta l 'Airbus A380 , attualmente l'aereo commerciale più grande del mondo.  Le cause dell'insuccesso di questo aeroplano sono state già ampiamente discusse all'interno del settore: un aereo così grande, per poter portare in salute i costi finanziari ed operativi dell'aeroplano, deve viag...

Boeing: Dentro il Tunnel

  La crisi di Boeing sembra non trovare una fine ed una soluzione facile nei tanti problemi e nelle difficoltà del costruttore americano. Boeing affronta una crisi interna senza precedenti storici, e non sembra un evento di breve risoluzione, tantomeno un periodo in cui non verranno effettuati grossi sacrifici per rilanciare l'azienda.  Dalla fusione ormai lontana con l'antica rivale McDonnell-Douglas , datata 1997, al progetto Boeing 737MAX e con i relativi incidenti fatali del 2018/19 (discussi  Qui  , in questo spazio, non molto tempo fa), conditi infine dal portellone staccatosi in aria, avvenuto a Gennaio di quest'anno solare 2024, in cui è stato coinvolto un Boeing 737MAX-9, la credibilità e il mito del costruttore di Seattle sono messe a dura prova dall'asfissiante pressione mediatica, dalle dure critiche di esperti del settore aviation e dai vertici delle compagnie aeree, quest'ultimi molto preoccupati ed arrabbiati per la crisi e i rallentamenti delle con...

Nubi all'orizzonte

copyright by LUSU on Planespotters.net L'estate 2024 conferma quello che già era ampiamente previsto, ovvero il continuo della crescita post-covid e il superamento marcato dei numeri del 2019. Ma si stanno avvicinando all'orizzonte delle nubi piuttosto scure, e i segnali di indebolimento del mercato sono già in corso... I primi segnali di indebolimento del mercato si stanno già osservando: diverse compagnie aeree hanno evidenziato un calo degli utili netti nel secondo trimestre dell'anno, e il CEO di Ryanair, Michael O'Leary non ha tardato ad esclamarlo. " La compagnia aerea low cost irlandese ha registrato un forte calo dei profitti nel secondo trimestre dell'anno, con un utile netto che si è ridotto a 360 milioni di euro, segnando un decremento del 46%. Questo nonostante un aumento del 10% del numero di passeggeri, che hanno raggiunto quota 55,5 milioni." (Milano Finanza) Le politiche anti-inflazione dell'UE, insieme al calo fisiologico della stessa...

Il destino degli Altri

 In questo post faremo un'analisi di ciò che è l'aviazione italiana oggi , andando oltre alle ben note vicende della nota ITA Airways ( ex- Alitalia), buttando un occhio molto attento su quelle compagnie aeree Italiane le quali vengono, forse, erroneamente quasi-sempre considerate come estranee agli interessi di palazzo e del sistema Italia (da qui il titolo del post).  Ad oggi sono presenti sul suolo Italiano e battenti bandiera tricolore oltre ad ITA, le seguenti compagnie aeree passeggeri: Air Dolomiti , regional di proprietà del gruppo Lufthansa da diversi lustri; Neos , compagnia prettamente Leisure di proprietà del gruppo Alpitour; Aeroitalia , la realtà più recente e giovane del nostro paese assieme a SkyAlps , altra compagnia Regional che conta una flotta di aeroplani con motori Turbo-Prop, divenuti ormai una rarità ai tempi di oggi. Copyright by Air Dolomiti Andando in ordine di grandezza delle flotte, possiamo iniziare con Air Dolomiti , regional con il cuore a Vero...

Non ci sono più le fusioni di una volta

Copyright by Lufthansa Group C'era un tempo in cui unirsi in un unico grande gruppo era l'apice bramato per poter dominare il mercato del trasporto aereo continentale e mondiale. Oggi, per poterlo fare, bisogna affrontare decisioni burocratiche discutibili, fondate su ideali quasi utopistici . Fondersi equivale ad ingrandirsi e ad ingigantire la propria economia di scala. Se finora si operava senza troppe distrazioni burocratiche "pre-matrimoniali", adesso la medaglia sembra rovesciarsi verso il lato opposto. La tendenza del momento è cristallizzare le posizioni di dominio a favore di pochi, senza intaccare troppo i confini altrui, ma al contempo creando le condizioni perfette per raggruppare le piccole compagnie aeree in quelle più grandi. Una strada secondaria ? Non esiste, al di fuori di questa via è una lotta di sopravvivenza per resistere al fronte "Low-Cost", capeggiato indiscutibilmente da Ryanair. I più bravi e attenti resistono e crescono, i play...