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Il conto da pagare. Alitalia FILES, parte 5

Author's Copyright Un conto salatissimo. In quest'ultimo ventennio, su 21 anni di attività sotto il nome Alitalia , soltanto un bilancio annuale fu registrato in positivo , e cioè quello del 2002 , quando KLM ruppe gli accordi di fusione del gruppo e integrazione del network ripartita su tre Hub, Amsterdam, Roma e Milano, pagando una penale cospicua, di 200 milioni di euro pur di scindere gli accordi stipulati con l'azienda e il governo Italiano, rei di non aver saputo (o voluto) gestire il definitivo lancio di Malpensa come terzo Hub dell'ipotetica alleanza Wings , che prevedeva il ridimensionamento totale dell'aeroporto di Linate. https://st.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-02-24/alitalia-risultato-operativo-meno-173538.shtml?uuid=Aa9ALCxE&refresh_ce=1 Il bilancio più "allegro" di questi ultimi 20 anni è stato quello del 2011 , con solo -69 milioni di euro di perdita , che però scontava sia l'aumento del prezzo del petrolio, che gli event...

Il caso Malpensa. Alitalia FILES, parte 4

  Copyright by Michael Kelly on Flickr Aldilà di ogni ragionevole dubbio, non è mai stato dimostrato , con numeri, papers, e dati provenienti da Alitalia e non, che Malpensa fosse la causa del fallimento della compagnia , negli anni dell'Hub in brughiera. Sembrerà provocatoria,  la frase messa come introduzione. Eppure, a distanza di più di 15 anni, regna un silenzio quasi assordante, su tutto il fracasso che uscì quando Alitalia , per far "quadrare" i conti, abbandonò il presidio di Malpensa .  Si è discusso all'infinito, su quanto fosse sensata o meno questa scelta, ormai memoria storica del nostro passato, non senza qualche polemica e cause giudiziarie dietro. Proveremo, seguendo il pattern dei post precedenti di questa serie, a smentire quanto si è narrato in questi 15 anni, con tutti i dati a nostra disposizione, anche utilizzando alcuni documenti inediti. Avviso la gentile clientela che sarà un post molto lungo ! ;) Partiamo dalle giustificazioni racconta...

Attenti allo straniero! Alitalia FILES, parte 3

  Copyright by Akbarali Mastan on Planespotters.net Mantra Nazional-Populista che, dalla politica, si ripercuote nella distrosione della realtà attorno ad Alitalia. E dopo le terribili Low-Cost, sopraggiungono le Majors, euro-centriche ed Extra-EU, ad essere additate come aguzzine , complici dell'omicidio della nostra cara beneamata , come abbiamo imparato a chiamarla.  Siccome "Scripta Manent, Verba Volant" , ricalcando la linea delle puntate precedenti, tentiamo di sconsacrare i tabù partendo da queste due slides, che mettono a confronto Alitalia rispetto ai suoi veri concorrenti: Slide de "Il Corriere della Sera" Il primo grafico mostra il peso delle principali compagnie aeree europee nel 2005 e nel 2018, e, dal grafico a linee, si evidenzia in modo netto che, l'unica ad aver perso quote di mercato , nell'arco di tempo preso in esame, è proprio Alitalia .  Quest'ultima, dall'essere un vettore tutto sommato grande, composto da 180 aerei pre...

Un vittimismo Low-Cost. Alitalia FILES, parte 2

Copyright by movieplanespotting Si grida "al lupo! al lupo" contro i soggetti sbagliati. Una delle scuse utilizzate, per giustificare i fallimenti della beneamata, è quella dell'additare le compagnie low-fare  come la fonte di tutti i mali della ormai defunta Alitalia, accusandole di concorrenza sleale sia in termini di costi operativi, di dumping sociale e di favoritismi degli enti regionali aeroportuali per aiutare le compagnie low-cost ad aprire nuove rotte. Partendo dal fatto che la definizione di "concorrenza sleale" nel trasporto aereo è quantomeno fallacia, visto che Alitalia e le low-cost partono con business model diversi (la prima deve attirare i passeggeri nel suo Hub per alimentare i voli intercontinentali, l'altra fronda invece si occupa di trasportare le persone da un punto A ad un punto B e basta), con tariffe e servizi diversi tra loro nel settore del corto e medio raggio.  In aggiunta, le low-cost nelle stive dei loro Boeing B737 e Airbu...