Un nuovo attore è entrato nel trasporto aereo, creandosi uno spazio nel settore in cui è protagonista: le merci. Con l'ambizione di espandersi anche nel servizio passeggeri.
MSC (Sigla di Mediterrean Shipping Cruises), la società italiana della Famiglia Aponte con sede legale in Svizzera, dopo il biennio d'oro (2021-22) della pandemia, in cui ha sperimentato un forte aumento dei ricavi, aiutati dal rialzo mondiale delle tariffe di trasporto delle merci via nave, vuole diversificare i suoi ricavi, cercando di aprirsi nuove vie.
Nonostante il ribasso attuale delle tariffe di trasporto via container per mare, ritornato a livelli pre-2020, seguito allo stesso modo dal ribasso di domanda aerea via aerei cargo rispetto a poco tempo fa, dovuto all'allenamento delle restrizioni, alla ripresa dei voli intercontinentali e da un generale riassestamento della domanda aerea dopo un periodo di boom della domanda e dei guadagni (in particolar modo dell'e-commerce), la società Svizzero-Partenopea prosegue la sua diversificazione o espansione del proprio Business.
In questo spazio tempo fa commentavamo in tempi non sospetti la fondazione della divisione Cargo tramite Atlas Air, la quale ha "prestato" due nuovissimi Boeing B777-F per servire destinazioni come Anchorage, Tokyo, Liegi, Xiamen, Indianapolis, Seoul, Città del Messico e Milano Malpensa.
Proprio quest'ultimo scalo, sempre in tempi non remoti, venne annunciato l'interesse del gruppo sull'aeroporto lombardo, con tanto di base per alcuni aerei full Cargo. Ebbene, ciò diventerà realtà dal 2024, con MSC al comando della rediviva AlisCargo, la società italiana che nel periodo pandemico operò voli P-Reighter (Sigla che significa l'utilizzo di un aereo passeggeri per operazioni cargo imbarcato sia nei sedili dei passeggeri che nelle stive) con Boeing B777 ex-Alitalia.
La compagnia aerea a breve sarà di nuovo operativa e avrà in consegna 4 B777F basati nello scalo della brughiera, principale snodo cargo Italiano il quale muove circa il 65% delle merci aeree movimentate nel suolo Italico.
AlisCargo, però, non è il primo acquisto del gruppo in Italia della sua campagna di shopping: infatti hanno rilevato oltre il 60% di NTV, la società che gestisce direttamente Italo: il principale concorrente del Frecciarossa appartenente a Trenitalia (FS). Quali siano le sinergie possibili tra i container e l'alta velocità non lo sappiamo per interezza, ma possiamo ipotizzare probabilmente la volontà di creare una divisione Cargo via ferro, per poter smuovere la merce creando un network intermodale tra differenti mezzi di trasporto: Nave, Treno e Aereo.
Un altra sinergia applicabile è nel settore del turismo: integrare i mezzi di trasporto tra treno, nave e aeroplano anche con la divisione Crociere di MSC potrebbe essere una seconda missione da compiere per la Famiglia Aponte, integrando ulteriormente un settore ritornato più forte dal periodo nero della pandemia, e per di più in via di "de-stagionalizzazione", e ciò lo si può vedere dalle rotte intercontinentali operate in Italia, storicamente estive, che passo dopo passo, cominciano a vedersi negli schermi dei voli negli aeroporti anche in mesi inusuali come Novembre e Dicembre, addirittura arrivando fino a Gennaio, per poi sospendere il servizio a Febbraio e riprenderlo a Marzo/Aprile, quando la norma era la ripresa verso Maggio inoltrato.
Ed è proprio nel settore del turismo che le mire del gruppo Napoletano virano. Ci sono molte voci di corridoio su un possibile acquisto del 60% del gruppo Alpitour, la società piemontese leader del settore dei viaggi organizzati. La società ha messo in vendita una buona parte delle quote, le quali permetterebbero al compratore di rilevare la maggioranza nell'aspetto societario. Nel gruppo Alpitour è presente un player molto importante del trasporto aereo in Italia, ovvero Neos.
La seconda compagnia aerea italiana per numero di passeggeri trasportati potrebbe effettivamente fare comodo ad Aponte, coronando così il suo tanto desiderato ingresso in pompa magna nel trasporto aereo, dopo i colloqui falliti con il governo Italiano per l'acquisto di ITA Airways con la co-partecipazione dell'attuale promesso sposo della ex (ma non troppo) Alitalia: Lufthansa.
Quali siano i piani pensati per Alpitour e Neos non lo sappiamo, volendo potremmo ipotizzare un allargamento dei voli leisure/etnici per la compagnia aerea del Varesotto, arrivando alle dimensioni del colosso nordico TUI, oltre all'integrazione di destinazioni cardine per le crociere nel mondo (Miami, ad esempio).
Ma, il dubbio sorge prepotente: Aponte vuole rilevare Alpitour (Neos) per applicare il piano pensato per ITA, ed integrarla con AlisCargo, oppure virerà sulla strada più semplice, ovvero l'allargamento delle competenze e del trasporto delle proprie merci e dei turisti non soltanto tramite nave?
Inoltre, il gruppo Svizzero non è il solo interessato ad Alpitour: ci si deve scontrare con le trattative in corso di Goldman Sachs. Il fondo americano sembra molto interessato alla società cuneese, e, dato il ben noto modus operandi dei fondi speculativi, ne vorranno aumentare valore e profitti per poi rivenderla al prossimo acquirente.
Chi l'avrà vinta sulla corteggiata lo scopriremo presto. Quel che è certo, è che le ambizioni del Gruppo MSC non si fermano nemmeno ad un gran rifiuto, come la mancata unione con ITA, con Lufthansa a far da garante.

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