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Questo matrimonio s'ha da fare!


I Bravi (o Bravotti) di Manzoniana memoria sono stati chiari: la donzella ITA si dovrà maritare con Don Rodrigo il Teutonico (Lufthansa Group), pena il ripetersi di un noto Deja-Vu nelle tasche, e nelle vite, dei tanti Renzo che popolano l'Italia.

È passato tempo da quando in questo ramo del Lago di Como non si udivano, con voce chiassosa, gioiosa ed assordante, le grandiosi gesta dei nostri protagonisti del romanzo, pronti a scrivere il prossimo capitolo dei Promessi Sposi, ovvero: il nostro Don Rodrigo (alias Lufthansa), la nostra bellissima Lucia, che ben si vanta del suo nuovo costoso vestito color Lapislazzuli (ITA Airways), il nostro povero e sfigatissimo Renzo (contribuente Italiano) e dulcis in fundo, ma non per questo meno importanti, i Bravi (Governo Italiano), Don Abbondio (Aeroporti di Roma) e l'Azzecca-Garbugli (Commissione AntiTrust UE).

Ci eravamo lasciati con la dichiarazione d'amore ufficializzata da parte di LHG verso l'italica Signorina, e portata al vaglio della Commissione Antitrust UE, per la ratifica e l'accettazione della richiesta di matrimonio tra i due consorti, i quali comincieranno ad avvicinarsi con una quota di minoranza acquisita dal gruppo Tedesco (il 41%) nei confronti della compagnia Italiana. Le tempistiche date a suo tempo davano entro l'autunno la ratifica dell'acquisizione, e del successivo passaggio alla "fase 1", la quale consiste nella fase consultoria, dove analizzeranno l'operazione e ne trarranno le loro conclusioni in merito a possibili posizioni dominanti tra i due nuovi consorti, proteggendo il libero mercato e la concorrenza delle rotte.

Ebbene, ricollegandoci al primo punto, viene da domandarci quale sia la "posizione dominante" in questione portata all'azzecca-garbugli, e cioè: la casa del nostro Renzo, Milano Linate. ITA detiene i 2/3 degli slot disponibili nel city airport Milanese, e, stando ad un recentissimo articolo appena uscito, sono l'unica cosa che dava un valore all'acquisizione del ramo Aviation di Alitalia da parte di ITA per un singolo euro: senza questi preziosi slot, ITA aveva valore negativo, sottozero!!

ITA, per non perdere tanti di questi slot, li distribuisce in rotte che sono in perenne perdita dallo scalo, salvo eccezioni riguardo alle rotte nazionali e al volo su Londra City. Per ovviare a questo grande enigma, sarà inevitabile la cessione di una cospicua parte di slot ITA dal Forlanini, e le principali low-cost (i nostri innominati, e non gli unici) del continente sono pronte a bussare alla porta, conscie di saper riempire i propri aerei e di avere una struttura di costi migliore dell'eterna malata d'Europa. 

Ai Bravi (Governo Italiano) questa ipotesi non è mai piaciuta, mai si sognerebbero di dare i migliori ed unici asset della compagnia alla concorrenza, ben consci che potrebbe essere il cavallo di Troia di una possibile dipartita futura di ITA dallo scalo milanese, dato che laddove vi è concorrenza, ITA fatica, e parecchio, e non per meriti altrui, ma per i suoi cronici demeriti.

Nel frattempo, la preoccupazione maggiore dei nostri Bravi, è sulle casse di Lucia: nonostante l'arrivo in pompa magna dei nuovissimi Airbus di corto-medio e Lungo Raggio, i quali hanno portato la flotta ad 80 aerei circa in possesso ad ITA, l'annuncio delle nuove rotte Extra-UE, esotiche e non, ITA continua la sua emorragia di liquidità prestata da Renzo in mano ai Bravi, tanto da far esaurire la prima tranche di miliardo e 350 milioni di euro. Tanto da aver insospettito anche i più appassionati del settore, i quali aspettavano trepidante il primo, dopo lunghi anni, aereo di proprietà con le Marche Italiane( I-) , salvo poi ritrovarsi in piazzale a Fiumicino il nuovo A330Neo con le Marche Irlandesi dei Lessors (EI-).

Il giustificazionalismo regna imperante, Lucia non ha mai colpe, ma solo sfortune, ed è sempre colpa dei fattori esterni, dell'allineamento dei pianeti, e delle "sfortunate" condizioni di mercato in certi posti, dimenticandosi sempre di farsi una bella auto-analisi. 

L'ottimismo resta nel sorriso dei più forti, con la fulgida speranza che Don Rodrigo faccia presto nel poter sposare finalmente la tanto desiderata Lucia, coronando un matrimonio destinato a rimanere nella storia, e ad elevare, finalmente, l'aviazione italiana ad un posto di riguardo tra chi conta davvero.

I realisti, invece, rimangono sempre molto cinici e attendisti, temendo il ripetersi del noto Deja-Vù in salsa Italiana, il quale si compone di: Nascita-->Crescita--->Cassa Esaurita---> Prestito Ponte----> ennesimo fallimento. Processo uguale alle profezie che si auto-avverano.

Come si evolverà il prossimo capitolo della trama lo scopriremo solo con il tempo, unico elemento saggio rimasto a perdurare nella nebbia di incertezza di questa lunga operazione. Sta ai nostri eroi scegliere se decidere di riveder il sole e le stelle, oppure di incamminarsi nel buio delle tenebre, avviando l'ennesimo conto alla rovescia.

Con questo ultimo post dell'anno, vi auguro buone feste, augurandovi il meglio per l'anno nuovo! Sperando in un ritorno da parte vostra in questo piccolo ramo del Lago di Como sempre pronto ad esprimere il proprio punto di vista! 





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