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| 9M-MRO,l'aereo scomparso l'8-3-2014 qui scattato a Fiumicino. Copyright by Gianluca Mantellini |
Netflix, la nota piattaforma di streaming di Serie TV, Films e Anime, cerca con questo documentario di riportare in auge il caso più misterioso della storia dell'aviazione civile, riuscendo nell'impresa (voluta) di cadere in teorie complottistiche, lucrando sul dolore umano delle vittime dell'MH370.
Se con il documentario su Boeing e in particolare sul B737-MAX, abbiamo applaudito, persino in questo spazio, per come il documentario abbia risaltato tutti i lati oscuri emersi dallo scandalo, enfatizzato il dolore umano e le bugie raccontate da un azienda chiaramente in malafede e colpevole in gran parte dei due incidenti in Indonesia e Etiopia, in questa docu-serie invece si lascia andare ad un racconto romanzato, con piccolissimi spunti da analizzare, e tantissimo spazio a teorie infondate e complottistiche, perfino di natura geo-politica. Uno stile di narrazione molto simile ai documentari di Focus su Megalodonti e Alieni.
Per chi non avesse ancora visto il documentario, raccomando di terminare qui la lettura del post, in quanto contenente anticipazioni di tutti i temi trattati.
Prima di partire con tutte le criticità emerse e altrettanti dubbi, i quali verranno conditi tutti con un sano fact-checking riguardo al volo MH370, i disclaimer sono d'obbligo: visto che stiamo analizzando l'incidente aereo più misterioso ad oggi della storia, con pochissimi dati, reperti e certezze su come si sia arrivati al triste epilogo avvenuto ormai l'8 di Marzo del 2014, ad oggi le uniche certezze che abbiamo sono i fatti più lampanti, ovvero che l'aereo, dopo aver cambiato rotta sopra il golfo di Thailandia, vira ad Ovest oltrepassando lo stretto di Malacca per poi prendere una rotta verso Sud/Sud-Est verso l'Oceano Indiano.
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| fonte:Wikipedia |
Pertanto, tutte le possibili e plausibili spiegazioni sulla fine del volo 370 sono classificabili come Teorie, e non come certezze, visto che nel Final Report emesso dalle autorità Malesi è riportato come la causa dell'incidente sia risultata "inspiegabile" per mancanza di prove certe. Ma, queste teorie, a seconda dei dati presi in considerazione, si classificano come plausibili o poco plausibili, perchè è vero che nessuno ha, dati alla mano, una spiegazione certa e provata, cosi come è altrettanto vero il fatto che chi presenta una spiegazione con fondamenta d'argilla e molto avveniristiche, quasi da fan-fiction, abbia purtroppo lo stesso peso di quelle presentate con un minimo di logica dietro.
Il denaro e la visibilità, purtroppo, hanno una logica molto più grande dei fatti e dei dati, ed essi stessi possono influenzare di molto il risultato finale, perciò non deve stupire un colosso come Netflix che sceglie di dare spazio a chi è gia stato ampiamente sbugiardato e smentito, quanto chi in buona fede è stato coinvolto nel progetto credendo alla buona riuscita del prodotto finale.
Detto questo, partiamo con il fact-checking puntata per puntata:
Prima Puntata: Il Pilota
Dopo il riassunto degli eventi a noi noti, e tutta l'evoluzione del caso nei giorni seguenti, colpisce l'animo vedere tutto il dolore e dramma umano sofferto dalle famiglie per i propri cari scomparsi, con una giusta critica ai vertici della Malaysian Airlines e del Governo Malese sul loro metodo spartano e non di certo capillare di informare le famiglie relativamente agli aggiornamenti sullo stato del volo.
Nel mentre che si narra il dramma umano, ecco spuntare, come fiori primaverili appena sbocciati, le prime incongruenze: a partire dalla signora giornalista proveniente dalla Florida, la quale seguendo i trend dei social media durante quei giorni, decide di zoommare sull'ultima posizione registrata del volo MH370 su Google Maps (!), trovando una chiazza bianca che ha specchiato con un disegno di un B777 visto frontalmente, spacciandolo come un Eureka di Archimede. Tralasciando un piccolissimo dettaglio, e cioè che le mappe di Maps e Earth non si aggiornano giorno dopo giorno come se fossero in un continuo broadcast di immagini, mi chiedo come sia possibile che degli oggetti metallici possano riflettere cosi tanto la loro immagine, quindi la luce del sole, anche a 2000m sotto il livello del mare! Saremmo di fronte al miracolo della scienza, peccato che, durante le ricerche in quei giorni in quella specifica posizione non sia stato trovato nulla di riconducibile come rottame certo del B777 malese.
La perplessità cardine dell'episodio però non è l'esposizione di dati e immagini quantomeno bizzarre, ma il tono in cui è stato raccontato agli spettatori il momento in cui si certificò ufficialmente che il volo MAS370 prese il corridoio sud, e non il corridoio nord, confermando la sua fine nell'Oceano Indiano del Sud. La frase con cui è stata espressa questo momento preciso, ovvero "Stai dicendo, in questo preciso istante, che, per calcoli matematici, i passeggeri sono morti e risultano ancora scomparsi".
Detta così può sembrare una frase cinica, fredda, senza alcuno scrupolo e priva di empatia umana, ma per come è pre-impostata la docu-serie, a qualcuno viene da pensare che il tono utilizzato sia sbagliato non per i motivi sopra-citati, ma perchè vi è l'enfatizzazione della dottrina e dell'atteggiamento complottistico, quella che non accetta il risultato ufficiale ottenuto e supportato dai dati satellitari (i quali non sono manipolabili, semmai possono avere dei margini di errore di posizione più alti o bassi a seconda della costellazione presente in quei momenti).
La stessa dottrina che lamenta l'assenza di tangibilità o di certezza delle cose, per poi non cambiare opinione quando quest'ultimi si presentano davanti ai loro occhi. La matematica non è un opinione, come amiamo ripetere. Un credo Grillino, per tradurlo ai lettori Italiani, il quale lascia basito lo spettatore che in buona fede vuole guardare questo documentario per saperne un attimino di più, o che guarda la serie per il brio del mistero, e fa storcere il naso che un gigante come Netflix, seguitissimo dalle nuove generazioni, si lasci andare in queste dottrine.
Verso la fine del primo episodio viene poi mostrata quella che, ad oggi, rimane la pista più plausibile e battuta da tutti, ovvero di un dirottamento deliberato e suicida imputabile ad uno dei due piloti. Le fondamenta di questa teoria sono solide, come il tracciato del simulatore del Comandante Zaharie Ahmad Shah , sequestrato dall'FBI e dalle autorità Malesi (rilasciato alla stampa solo nel 2016, 2 anni dopo la scomparsa dell'aereo), dove partiva con un B777 da Kuala Lumpur seguendo una rotta verso Nord-Ovest, per poi invertire la rotta verso lo stretto di Malacca verso l'Oceano con prua Sud-Sud Est fino ad esaurimento del carburante.
Nonostante la compagnia e il final report abbiano negato che il comandante avesse avuto vicissitudini familiari (era sposato e con tre figli) che l'avessero scosso a livello psicologico, senza precedenti storici riguardo ansia, apatia o irritabilità nel lavoro, nessun atteggiamento ad auto-isolarsi, cambio recente di abitudini o interessi, ne di droga o alcol, nemmeno di mobbing perpetrato da Pilot In Command.
Il comandante inoltre era un pilota molto rispettato e stimato in compagnia, sia dai colleghi che dagli equipaggi, ed era inoltre Type Rating Instructor ed Examiner sul Boeing 777, con 8659h di volo su quest'ultimo aeroplano.
Sempre a supporto di questa tesi, nel periodo di tempo stimato tra l'1.07 e l'1.37(orario Malese), ovvero prima e durante la scomparsa del volo dagli schermi radar civili Malesi, vi sia stata prima la disattivazione dell'ACARS dopo l'ultimo messaggio ufficiale acceso (Aircraft Communications Addressing and Reporting System), e nel preciso momento in cui il volo passa il Waypoint IGARI, lo spegnimento del Transponder. Inoltre, le autorità Malesi fecero sapere giorni e giorni dopo la scomparsa del volo che alcuni radar militari avevano tracciato il volo 370 invertire la rotta passando lo spazio aereo Thailandese, per poi rientrare in quello Malese, spingendosi verso lo stretto di Malacca con prua Nord-Ovest.
Nonostante tutti questi dati a supporto, in aggiunta all'ovvio, ovvero che soltanto un azione deliberata da un qualcuno che sa perfettamente come impostare una rotta o una prua diversa rispetto al piano di volo può spiegare l'inversione di rotta e tutti gli eventi successivi, rimangono perplessità inspiegabili sulla teoria suicida: per quale motivo avrebbe deciso di farla finita con la propria vita volando per ulteriori 7 ore e mezza in mezzo al nulla? Moltissimi incidenti aerei con movente suicida hanno avuto quasi tutti una fine molto rapida, come il volo GermanWings 9525 dove il Primo Ufficiale Lubitz manda con una scusa il Cpt. fuori dal cockpit chiudendosi ermeticamente e impostando una discesa controllata verso le Alpi francesi, oppure come il più recente volo della China Southern Airlines operato da un Boeing 737-800, schiantatosi a terra in poco meno di due minuti, anche in quel caso con movente suicida del Primo Ufficiale, anche se con dinamiche diverse stando ai dati del CVR e FDR.
Come mai una scelta del genere se la sua vita è stata ritenuta "Normale", con una moglie e tre figli a casa? Lasciando perdere tutte le speculazioni giornalistiche sul credo politico del Comandante oppure sui suoi intenti presunti molto spinti con due ragazze gemelle di origine Cinese, nella sua vita non vi sono altre particolarità nella sua vita precedente alla scomparsa, se non i suoi hobbies come il suo canale YouTube amatoriale e la sua passione per la cucina.
Perchè scegliere di non lasciar alcuna traccia di sè, se il suo intento era suicida? Nella maggior parte dei suicidi, la vittima tende a lasciare un documento oppure tracce in cui spiegano il gesto cosi forte compiuto, così come è altrettanto vero che in diversi casi di suicidio, la vittima, durante i giorni precedenti, ovvero quando ha ormai preso la decisione, sia insolitamente calma, tranquilla e rilassata come stato psicologico.
Una spiegazione plausibile potrebbe anche riguardare la salute mentale dei piloti, fino al 2015 (ovvero quando il volo GermanWings si schiantò nelle Alpi Francesi) ritenuta un tabù, ignorata dagli enti aeronautici e messa all'angolo con ripudio al minimo segno di pericolo, seguita da una scarsa sensibilizzazione e attenzione dai naviganti all'epoca. Seguendo poi il caso del volo EgyptAir 990, non è da escludere un insabbiamento operato dal Governo Malese per proteggere la reputazione della Malaysia Airlines, e per evitare tutte le possibili ripercussioni se l'ipotesi si rivelasse veritiera in un paese a maggioranza Musulmana, nella quale il tema del suicidio è tabù, cosi come in altre realtà del nostro mondo. Potrebbe spiegare la lentezza delle autorità Malesi di svelare che, sul radar militare primario, avevano intercettato il cambio di rotta dell'aereo fino all'ultima posizione ottenibile. Questa, però, rimane una speculazione personale, giusta o sbagliata, a seconda di come la potreste pensare, la quale potrebbe andare in favore alla teoria con più certezze nelle sue fondamenta.
La prima puntata si chiude con la notizia dell'abbattimento del volo MAS17 sopra i cieli dell'Ucraina orientale, una sfortuna e una disgrazia per la compagnia di bandiera Malese che in pochi mesi perde due B777 della sua flotta, un fatto unico e senza precedenti per l'Aviazione Civile. Eppure, questo fatto è stato usato come grimaldello per sdoganare prima, in chiusura di puntata, una velleità, cioè :"Il volo MH370 è un atto di guerra", per poi nella puntata successiva rilasciare tutte le teorie complottistiche Geo-Politiche del caso.
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| Le due possibili rotte che il volo 370 potrebbe aver percorso, tutte e due terminano nell'Oceano Indiano del Sud. |
Seconda Puntata: il Dirottamento
Jeff Wise, il giornalista che fa da voce narrante in seconda, quasi da protagonista nella docu-serie, rilascia una teoria abbastanza strampalata (come lui stesso ha ritenuto), ovvero di come la Russia, tramite dei suoi agenti governativi, abbia hackerato(!) e poi dirottato il volo, seguendo la rotta verso l'Asia Centrale, usando come prova cardine la "non accuratezza" dei dati satellitari Inmarsat, e in qualche modo scagionando il comandante dalla teoria suicida. Il movente di questa teoria è distrarre il mondo dall'annessione della Crimea al territorio Russo, e in aggiunta, con l'abbattimento da parte dei Russi del volo MH17, secondo lui tutto si spiegava in questa assurda teoria.
Tralasciando le sparate sul coinvolgimento Russo e Americano (come potevano mancare le teorie in cui è tutta colpa di Washington e della CIA), prive di alcun fondamento logico-scientifico, ci tocca smontare l'ipotesi secondo la quale un aeroplano di linea sia Hackerabile così facilmente: è vero che è possibile l'hacking dei sistemi sensibili come FMS, comunicazioni satellitari, IFE e dispositivi collegabili al terminal passeggeri, ma sono crittografati (fonte: Kaspersky). Un potenziale terrorista con un minimo di conoscenza dell'aeroplano e con le sue doti di hacking potrebbe anche riuscire nell'intento, ma nel caso del volo MH370, se fosse stato un atto terrorista, si sarebbe diretto verso un obiettivo ben preciso, come un attacco verso aree militari, sensibili o addirittura civili come nel caso degli attentati dell'11 Settembre.
In caso di hackeraggio riuscito, ma con Comandante e Primo Ufficiale che si rendono conto che qualcosa nei comandi non va oppure non rispondono come dovrebbero, dopo aver applicato le SOP (Standard Operating Procedures), non ci penserebbero due volte a volare in manuale (o forse si, dato che alle compagnie aeree non piace), o con le più semplici HDG (heading), V/S Mode e ALT/CHG mode. Inoltre, in un settore che fa della sicurezza, divisa in Safety and Security, il suo cardine, risulta altamente improbabile questa ipotesi. Per quale motivo un gruppo terroristico presunto tale avrebbe dovuto disperdere un "triplo sette" nel bel mezzo del nulla?
La "Questione Russia", viene poi enfatizzata ingiustamente nelle critiche avanzate al ricercatore Blaine Gibson, il quale conosce e parla il russo, dimostrando una certa ingenuità voluta nel voler avanzare queste speculazioni.
Nella teoria mostrata da Netflix, mostrano come i presunti dirottatori abbiano operato il tutto dalla Electronic Bay. Quest'ultima custodisce l'avionica e le batterie dell'aeroplano, e secondo il costruttore (Boeing), hackerare e utilizzare i comandi di volo dalla Electronic Bay è ritenuto impossibile, fatto confermato anche dall'ex manager della Malaysian Airlines intervistato nella serie, perciò è da scartare questa ipotesi. Inoltre, anche se risultasse vera, come si sarebbero procurati le maschere dell'ossigeno i possibili dirottatori, visto che le uniche mobili presenti a bordo sono quelle dedicate agli Assistenti di Volo, e anche quelle non sono note al comune passeggero la loro ubicazione. Rubare una maschera o bombola dell'ossigeno ed entrare nella Elec Bay non sono azioni "furtive", specie se attuate 40 minuti dopo il decollo, quando gli AA/VV di solito cominciano a servire i pasti ai passeggeri nei voli notturni, come in questo caso.
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| Electronic Bay B777 (fonte:the waypoint hypotesis) |
Verrebbe da dire un noto inglesismo per giudicare questa teoria, ma non so quanto sarebbe "Politically Correct" per i soggetti in questione, viste le fondamenta di argilla di queste "teorie".
Ora viene la parte più interessante dell'episodio, ovvero il ritrovamento del Flaperon nell'isola di La Reunion in Africa. Tralasciando la negazione della realtà di alcuni protagonisti dell'episodio, recidivi nel non voler accettare nemmeno la prima effettiva prova tangibile e vittime della narrazione stile Netflix, il Flaperon ritrovato ha moltissimi spunti da discutere.
Il ritrovamento del Flaperon è fondamentale e, secondo i report dell'ATSB (Australian Transportation Safety Board) il quale cerca di capire come sia stato possibile trovarlo sulle coste dell'Africa Sud-Orientale, e se effettivamente sia del volo incriminato, ovvero MH370. Il report ricostruisce il movimento dei detriti dispersi nel luogo di schianto calcolato ed estrapolato dai dati Inmarsat, basandosi sulle correnti oceaniche presenti nell'area, oltre a dati sperimentali. A contro-prova di ciò, hanno utilizzato delle repliche identiche di Flaperon rilasciandole in mare aperto, al largo della costa dove è stato rinvenuto il pezzo originale, e tracciandole con dei localizzatori.
Il risultato di questo sforzo è sorprendente: i "fantocci", dopo mesi e mesi di navigazione, sono finiti nelle vicinanze dell'ultima posizione calcolata del B777, ovvero nella parte Sud-Est dell'Oceano Indiano, per poi dopo altri mesi ritornare nel luogo in cui erano state rilasciate in mare.
Boeing, inoltre, conferma che il Flaperon ritrovato sia effettivamente del B777-200 appartenuto alla compagnia di bandiera Malese, indicando non soltanto un Part Number rinvenuto come conferma che fosse del velivolo 9M-MRO, ma anche il come era posizionato durante il distacco, e cioè in posizione retratta, confermando l'ipotesi che l'aereo, una volta esaurito tutto il carburante, e dopo lo spegnimento dei motori, sia entrato in una "Spiral Dive".
Il Boeing 777 è uno dei prodotti di punta di Boeing, il primo modello Fly-By-Wire per il settore civile prodotto dalla casa americana, oltre che a vantare di poter essere tra i pochi modelli di linea a non aver mai avuto un incidente grave per difetti di costruzione o malfunzionamenti, per cui risulta poco credibile che un altro flaperon di un B777 galleggiasse nell'oceano, come la narrativa complottistica della serie invece rivendica.
Ciò afferma che, non essendo caduti altri aerei simili a quello ufficialmente "disperso" in tutto l'Oceano Indiano, fa si che i detriti chiudano il cerchio delle speculazioni montate da un fondo molto drammatico e sofferto di rifiuto della realtà. Il fantoccio, inoltre, è ritornato incredibilmente nell'area denominata "7th Arc", ovvero l'ultima posizione calcolata e stimata del volo 370. In quell'aerea (35° parallelo Sud), le correnti spingono verso l'Australia, eccetto per 3 punti in quell'arco dove, invece, spingono verso ovest, cioè verso le coste africane.
L'episodio mostra anche un certo scetticismo ed errori di fondo contro Blaine Gibson, dimenticando come su 39 pezzi ritrovati e riconducibili al volo MH370, soltanto 6 pezzi su 39 sono stati trovati in persona da Gibson, e per giunta mesi dopo il ritrovamento dei primi detriti avvenuto per mano di gente comune nell'isola di La Reunion. Il sig.Gibson viene accusato ingiustamente di auto-pubblicizarsi e di inseminare i detriti per poi avere risalto mediatico, quando in realtà quest'ultimo è solamente un avvocato nella vita privata con la passione di viaggiare e di avventurarsi in posti remoti, prima di interessarsi e attivarsi per la causa del volo Malaysian. Netflix avrebbe dovuto invece ringraziare Blaine, come molti hanno fatto, per aver spinto sui media di mettersi alla ricerca di possibili tracce su un mistero irrisolto, al posto di sposare le critiche complottistiche e fuori dalla realtà di Jeff Wise.
Insomma: se nel primo episodio qualcosa era salvabile, nel secondo siamo scesi ancora più in basso, a tal punto che un intera puntata sia classificabile e paragonabile alle puntate di Mistero su Italia 1 con Adam Kadmon.
Noi Italiani in tema complotti siamo molto bravi, ma anche all'estero mica scherzano! ;)
Terza Puntata: L'intercettazione
Terza parte che inizia da dove ci eravamo lasciati: ovvero nelle mani delle ipotesi fantasiose stile Hollywood. L'episodio inizia sempre con Jeff Wise, il quale questa volta si supera, affermando che Inmarsat abbia manipolato i dati satellitari, imputando che ne sia altrettanto capace, di modificare la posizione per poter alimentare la "falsa" pista dell'aereo caduto in mare. Ebbene, anche qua ci tocca fare il lavoro sporco.
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| Sistema GPS o GNSS |
Come funziona un sistema GPS o GNSS (Ground Positioning Sistem)? Il sistema ha bisogno di questi elementi fondamentali: una stazione a terra, una costellazione di Satelliti , un antenna e un ricevitore, che banalmente può essere il vostro smartphone. Come fa Google Maps ad indicare sulla mappa la nostra esatta posizione? Il nostro telefono, una volta accesa la funzionalità "posizione", invia un segnale alla costellazione di satelliti in alto, nello spazio, in quel preciso momento (servono 4 satelliti per dare una posizione tridimensionale, più altri due presenti per l'accuratezza sulla posizione eliminata dagli errori ionosferici e dello strumento in se). I satelliti, una volta ricevuto il segnale, inviano i dati alla stazione a terra, la quale si serve di antenne. Viene calcolato il punto esatto dal quale arriva il segnale, e riduce al minimo i margini di errore. Una volta fatto ciò, re-invia la posizione corretta ai satelliti, i quali rimbalzano il tutto al ricevitore d'origine, il quale leggerà la sua posizione sul globo terrestre.
Potete ben capire quanto sia quasi-impossibile spostare la posizione satellitare, tantomeno falsificarla. L'unica cosa che il GPS prodotto dagli USA può fare è ridurre volutamente l'accuratezza della posizione di tutto il sistema del mondo, attivando il P-Code presente nel sistema, per scopo difensivo in caso di guerra o tensioni geo-politiche molto importanti, ma questa azione è stata eseguita solo una volta nella storia, nel 2000.
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| ACARS System |
L'ACARS è un sistema di comunicazioni via HF, VHF e satellite geo-stazionario che si serve di un ricevitore, ma non ti indica di per se la posizione del tuo aeromobile, per quello ci pensa il Transponder, il Radar Secondario e l'ADS-B. I dati ricavati si sono ottenuti grazie alla posizione dei satelliti nelle ore successive alla scomparsa del volo. Inmarsat tramite dei calcoli, riusciti grazie alla posizione spaziale dei satelliti nell'area di riferimento, all'angolo che si creava tra la costellazione e il loro range di accuratezza, e alla velocità della luce (c, come il buon Einstein insegna), hanno ottenuto la prova cardine di tutta la vicenda nei giorni successivi all'8 marzo, dati successivamente provati dal ritrovamento dei detriti nell'Africa Meridionale, lambita da correnti marine che passano dell'area presunta di schianto.
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| Pannello ACARS di un B777 (fonte: Just Planes YT) |
Ora, se la posizione del ricevitore GPS non si può spostare di punto in bianco, e l'errore di accuratezza non è stato attivato, qualcuno dovrebbe spiegare con quali basi può dire tali sciocchezze? Tantomeno in presenza di dati ACARS convertiti a posizioni possibili nel tempo di volo stimato dall'ultima posizione ricavata? Perchè lasciarsi andare a mere speculazioni, quando tutto ciò è reperibile, provato, e a portata di mano di tutti noi?
L'episodio dell'abbattimento, oltre a riproporre il leggendario zoom su Google Maps nell'ultima posizione del volo 370 sul waypoint IGARI, e gli altrettanto leggendari AWACS in volo durante la notte dell'incidente proprio in quell'area geografica del mondo (Vi ricorda qualcosa? Si, alcune teorie italiche replicate ad un incidente nostrano degli anni'80), concludendo il tutto con un sano abbattimento del velivolo sempre per mano USA, ha come unico punto interessante il Final Report (scaricabile gratuitamente online) emesso dalle autorità malesi, le quali attestano come la fine del volo 370 sia ritenuta "inspiegabile tutt'ora".
L'aereo era "Airworthy", quindi sicuro e come l'equipaggio non avesse riportato precedentemente segni di stress, problemi psico-attitudinali, o decadimento psicologico. Nonostante ciò non spieghi le prove ritrovate al simulatore casalingo del Comandante Shah, ne tantomeno alimenta le voci riguardanti i suoi problemi famigliari presunti, lascia un grossissimo punto di domanda che, probabilmente, rimarrà negli anni a venire.
Punto interrogativo che non giustifica l'inadeguatezza del documentario made in Netflix, la quale ha lucrato, e lucrerà ancora, su tutto il dramma e dolore umano dell'incidente, alimentando teorie complottistiche, senza fondamento certo, e dando una voce e un impronta assolutamente contraria al metodo scientifico di ricerca, collezione, comprensione e formulazione di una tesi. In poche parole, questo documentario è bollabile come "Fan Fiction", sconsigliato agli esperti del settore e a chi, con innocente curiosità, ha fame di conoscere i dettagli più raffinati.
Il titolo del post è volutamente una critica anche verso la stampa e i media generalisti, quest'ultimi fin troppo spesso molto compiacuti e volenterosi nel dare spazio a questi soggetti, volutamente omettendo le fonti, con una pigrizia di fondo sul fare un sano "fact-checking" spiegabile in termini liquidi, e quindi di cassa.
Settori come l'aviazione hanno una vasta terminologia, oltre che ad un ampio pozzo di elementi e logiche da conoscere, che per un pubblico estraneo a questo mondo può risultare molto difficile da comprendere. Se la strada che si sceglie di percorrere è, invece, quella del guadagno a breve termine, allora le teorie strampalate avranno sempre un posto al mondo in cui stare, oltre che una certa visibiità immeritata.
E con questo si conclude il lungo fact-checking sulla docu-serie dedicata al volo MH370, spero sia stata utile ed interessante, lascio a voi lettori come sempre l'invito a commentare qui sotto nei commenti, oppure nei social! Al prossimo appuntamento!
Fonti utilizzate:
https://www.atsb.gov.au/mh370-pages/the-search/maps
https://avherald.com/h?article=4710c69b







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